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Gateway di pagamento per e-commerce: confronto pratico tra Stripe, PayPal e Scalapay

Stripe, PayPal, Scalapay, Nexi: confronto commissioni, UX e casi d'uso per scegliere il gateway di pagamento giusto per il tuo e-commerce italiano.

5 minTeam Sydus10 febbraio 2026

Scegliere un gateway di pagamento sembra una decisione tecnica, ma è in realtà una decisione economica e di UX che impatta direttamente le conversioni e i margini. Le commissioni si accumulano sulle transazioni, la qualità del checkout influenza il completamento degli ordini, e la compliance normativa (PSD2, SCA) non è negoziabile.

Ecco un confronto pratico dei principali gateway rilevanti per il mercato italiano nel 2025.

Stripe

Stripe è diventato lo standard de facto per gli e-commerce moderni, soprattutto quelli su stack custom o Next.js. Le ragioni sono tecniche prima che commerciali.

Commissioni: 1,5% + 0,25€ per transazioni con carte europee su piani standard. Carte non europee: 2,5% + 0,25€. Nessun costo mensile fisso, nessuna fee di setup.

Pro:

  • API tra le meglio documentate del settore. L'integrazione di casi d'uso complessi (abbonamenti, marketplace, pagamenti differiti) è supportata nativamente.
  • Dashboard ricca di dati: tasso di successo per metodo di pagamento, motivi di fallimento, analytics sulle dispute.
  • Gestione automatica della SCA e 3D Secure 2, con ottimizzazione delle esenzioni per ridurre l'attrito.
  • Radar: sistema antifrode integrato basato su machine learning, attivo su tutte le transazioni.
  • Stripe Checkout e Stripe Elements: componenti pre-costruiti ottimizzati per la conversione, personalizzabili nel design.

Contro:

  • Non è la soluzione più semplice per chi non ha uno sviluppatore. La flessibilità richiede implementazione tecnica.
  • In caso di dispute o chargeback, il processo può essere macchinoso per chi non ha esperienza.

Ideale per: e-commerce su misura, piattaforme SaaS, marketplace, qualsiasi progetto con logiche di pagamento non standard.

PayPal

PayPal è il gateway con la maggiore penetrazione tra i consumatori italiani, specialmente in segmenti demografici più anziani e in categorie ad alto rischio percepito (prima volta su un sito sconosciuto).

Commissioni: 2,9% + 0,35€ per transazioni standard. Con volumi alti i prezzi scendono tramite accordo commerciale. Commissioni tra le più alte del mercato.

Pro:

  • Fiducia del consumatore. Il logo PayPal nel checkout rassicura chi non vuole inserire i dati della carta su un sito sconosciuto.
  • Protezione acquirente integrata: riduce l'attrito psicologico per prodotti ad alto valore.
  • Copertura internazionale estesa: accettato in 200+ paesi, con conversione valuta automatica.

Contro:

  • Commissioni più alte rispetto ai competitor.
  • UX del checkout che reindirizza al sito PayPal, rompendo il flusso del proprio sito.
  • Gestione delle dispute tendenzialmente favorevole all'acquirente, con maggior rischio di chargeback per il merchant.
  • Dashboard e API meno moderne rispetto a Stripe.

Ideale per: e-commerce B2C rivolto a consumatori italiani abituati a PayPal, prodotti ad alto valore dove la fiducia è determinante, mercati internazionali.

Scalapay e il Buy Now Pay Later

Scalapay (italiano), Klarna (svedese) e Afterpay/Clearpay sono le principali soluzioni BNPL (Buy Now Pay Later) disponibili in Italia. Permettono all'acquirente di pagare in 3 rate senza interessi, con il merchant che riceve l'importo totale subito (meno la commissione).

Commissioni Scalapay: 3,9–5,5% per transazione, a seconda del volume e degli accordi.

Pro:

  • Aumento dello scontrino medio documentato: gli acquirenti tendono a spendere di più quando il pagamento è dilazionato.
  • Riduzione del tasso di abbandono carrello su prodotti ad alto valore (>100€).
  • Merchant riceve l'importo subito, senza rischio di insolvenza del cliente.

Contro:

  • Commissioni alte. Su un prodotto da 200€ con Scalapay al 4,5%, la commissione è 9€ per transazione.
  • Non adatto per prodotti a basso margine o basso valore.
  • Clienti che acquistano impulsivamente a rate possono avere tassi di reso più alti.

Ideale per: fashion, elettronica, arredamento, prodotti con ticket medio-alto (100-800€) e buoni margini.

Nexi e i gateway bancari italiani

Nexi, SumUp e i gateway delle banche italiane (IntesaSanPaolo, Unicredit, BNL) sono storicamente presenti nel mercato italiano, specialmente per le aziende che già hanno un rapporto con la banca.

Pro:

  • Commissioni competitive per volumi alti con accordo diretto.
  • Integrazione con POS fisici per chi vende sia online che in negozio.
  • Rapporto con la banca già esistente, che può semplificare le pratiche burocratiche.

Contro:

  • Onboarding più lento e burocratico rispetto a Stripe o PayPal.
  • API e documentazione meno moderne.
  • Supporto tecnico spesso inadeguato per sviluppatori.

Ideale per: aziende con POS fisici, volumi alti con accordo commerciale, contesto istituzionale che richiede partner bancari italiani.

Come scegliere

La scelta dipende principalmente da tre variabili: il profilo del cliente, il valore medio dell'ordine e il volume mensile.

  • B2C generico su mercato italiano: Stripe come principale + PayPal come alternativa
  • B2C con prodotti ad alto valore (>100€): aggiungere Scalapay o Klarna al mix
  • B2B: Stripe con fatturazione differita o bonifico bancario con conferma manuale
  • Volumi alti (>1M€/anno): valutare accordi commerciali con Nexi o gateway bancario per commissioni personalizzate
  • Mercati internazionali: Stripe per la copertura e la gestione automatica delle valute

Qualunque combinazione si scelga, la PSD2/SCA non è un'opzione: tutti i gateway devono supportare 3D Secure 2 e la gestione delle esenzioni per minimizzare l'attrito senza rinunciare alla compliance.

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Domande frequenti

Hai ancora dubbi?

Si possono usare più gateway insieme?

Sì, ed è una pratica comune. Molti e-commerce offrono Stripe (o un gateway bancario) come metodo principale, PayPal come alternativa per chi preferisce non inserire i dati della carta, e Scalapay/Klarna per il pagamento rateale. Ogni gateway aggiuntivo aumenta marginalmente le conversioni perché riduce le frizioni per chi ha una preferenza specifica. Il costo è la complessità gestionale e i costi di integrazione aggiuntivi.

Come funziona la PSD2/SCA in Italia?

La PSD2 (Strong Customer Authentication) richiede che i pagamenti online siano autenticati con almeno due fattori: tipicamente carta + OTP via SMS o app bancaria. In Italia è attiva dal 2021. Stripe gestisce la SCA automaticamente tramite 3D Secure 2, ottimizzando per ridurre le autenticazioni non necessarie (esenzioni per transazioni a basso rischio e sotto 30€). Gateway non aggiornati o implementazioni custom possono avere problemi di compliance che aumentano i fallimenti di pagamento.

Quale gateway ha le commissioni più basse?

Dipende dal volume e dal paese dell'acquirente. Per transazioni EU con carte europee, Stripe Payments applica 1,5% + 0,25€ per transazione. Per volumi alti (oltre 100.000€/mese), Stripe offre prezzi personalizzati. I gateway bancari italiani come Nexi possono essere competitivi per volumi alti ma hanno costi fissi mensili. PayPal è generalmente il più caro (2,9-3,4% + fisso). Scalapay/Klarna applicano 3-6% ma aumentano lo scontrino medio, rendendo il costo effettivo competitivo se la meccanica BNPL funziona per il prodotto.